SerieQuest
Che cosa raccontano le nostre scelte televisive sulla resilienza, l'educazione e il benessere?
Compila SerieQuest 1.2 ↗ L'articolo su Depressione Stop ↗ L'approfondimento EPALE ↗Articoli, documentari, recensioni e incontri da vivere dentro il cinema.
Immagini, emozioni, interpretazioni: il cinema incontra la mente.
Leggi Cineterapia, mon amour ↗ Esplora cinema e psiche ↗Che cosa raccontano le nostre scelte televisive sulla resilienza, l'educazione e il benessere?
Compila SerieQuest 1.2 ↗ L'articolo su Depressione Stop ↗ L'approfondimento EPALE ↗Libri, saggi e letture per approfondire cinema, linguaggi, salute mentale e culture indipendenti.
Esplora i libri nel blog ↗ Letture e recensioni ↗Per genitori e altri alieni
I manga sono i fumetti, gli anime le animazioni, film o serie TV animate giapponesi. Di solito viene prodotto prima il manga, poi di seguito viene animato in un film singolo o in una serie, a seconda del successo di pubblico.
Guardare ad essi solo come un prodotto culturale o subculturale esotico è un grave errore di valutazione. Errore che spesso gli adulti e la generazione dei boomer e degli X compiono, ossia tutti quelli che hanno dai 50 anni in su oggi.
La realtà è che i manga e gli anime costituiscono la letteratura popolare globalizzata e cross culturale che influenza pesantemente le culture del Terzo Millennio. I manga e gli anime possono essere usati come strumenti influenti per la sensibilizzazione al disagio psicologico, alla inclusione sociale e contro i vari stigma.
FOTOGRAMMA 01 / 07
La mente dentro le immagini.
Tre modi di abitare le immagini: guardarci insieme, superare i pregiudizi, inventare nuove visioni.
Il cinema da vedere insieme. Film e serie diventano occasioni per riconoscersi, emozionarsi, parlare.
Cerca IN/VISIBILI nel blog ↗Il documentario e i percorsi audiovisivi per riflettere su stigma, diversità fragile e prevenzione.
Cinema, arti digitali e culture indipendenti: il percorso di The Wrong Biennale e le esposizioni online.
Entra in U Are My Problem ↗Il Sipontum Arthouse International Film Festival è dedicato ai linguaggi del cinema d'autore, ai film indipendenti, sperimentali e a basso budget, fuori dalle logiche puramente commerciali.
Riavvolgi fino all'ingresso ↑Gli articoli, le recensioni e i nuovi contributi vengono pubblicati dal sistema originale di Blogger, subito sotto questi ambienti.
Vai agli articoli e all'archivio ↓Ogni argomento apre una nuova visione.
Lilli, interamente girato in Oltrepo, racconta la storia di Giancarlo, un ragazzo “particolare” che vive con la madre e il suo cane Lilli tra le colline, cui un giorno un incidente cambia la vita. Una produzione La città Incantata, Lilli è stato girato con un budget bassissimo grazie all’impegno volontario di diversi professionisti del settore che hanno prestato la propria professionalità gratuitamente. Il mediometraggio “Lilli” del regista Filippo Ticozzi, prodotto dalla società di produzione pavese La Città Incantata, in collaborazione con La Cooperativa Sociale La Piracanta, con il contributo di Provincia di Pavia, Comune di Pavia e Auser Comprensoriale di Pavia.
L'isola analogica It. 2007 di Francesco G. Raganato (28'). Il capolavoro di Francesco G. Raganato (Copertino, 1978).
Miglior Film alla IV Edizione del Festival del Cinema Invisibile di Lecce (2009), è stato realizzato - per ammissione dello stesso autore - con "una telecamerina e due lucette". Il miglior cinema emergente italiano dimostra profondo amore cinefilo. Malick ed Antonioni sono qui presenze di fondo, ma per cifra narrativa è piuttosto il Peter Weir degli esordi austrialiani a rivivere in questo film, che soprattutto nei suoni della natura (efficaci le musiche di Massimo Carozzi) si avvicina alle inquietudini de L'ultima onda.La fotografia, dello stesso regista, ed il montaggio connotativo di Johannes Hiroshi Nakajima individuano il punto di fusione fra storia e racconto, ibridando il come ed il cosa all'interno di una dialettica virtuosa, quintessenza della stessa idea di cinema.
In certi passaggi ha la pregnanza dell'opera di genere, come nel grande esordio de L'anticristo (1974) di Alberto De Martino, che ugualmente legava il fantastico a radici di rimosso culturale, cioè appunto su base analogica. Frutto di una visione, segno di un talento registico purissimo, nel geco che circolarmente lo delinea esprime, forse, il disagio di una nostalgia narrativa che meriterebbe conforti produttivi adeguati.
Rex in space è una nuova space opera italiana scritta dall'esordiente, in ambito fantascientifico, giornalista scientifico Luigi Starace...