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I manga sono i fumetti, gli anime le animazioni, film o serie TV animate giapponesi. Di solito viene prodotto prima il manga, poi di seguito viene animato in un film singolo o in una serie, a seconda del successo di pubblico.
Guardare ad essi solo come un prodotto culturale o subculturale esotico è un grave errore di valutazione. Errore che spesso gli adulti e la generazione dei boomer e degli X compiono, ossia tutti quelli che hanno dai 50 anni in su oggi.
La realtà è che i manga e gli anime costituiscono la letteratura popolare globalizzata e cross culturale che influenza pesantemente le culture del Terzo Millennio. I manga e gli anime possono essere usati come strumenti influenti per la sensibilizzazione al disagio psicologico, alla inclusione sociale e contro i vari stigma.
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La mente dentro le immagini.
Tre modi di abitare le immagini: guardarci insieme, superare i pregiudizi, inventare nuove visioni.
Il cinema da vedere insieme. Film e serie diventano occasioni per riconoscersi, emozionarsi, parlare.
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Episodio VIII ha una nuova identità cinematografica, più
moderna e che non guarda mai al passato, abbinata alla superba
fotografia di Steve Yedlin. Una regia di ispirazione nipponica, a
giudicare da alcune inquadrature e scelte cromatiche , che rispecchia
chiaramente l’idea (malinconica) alla base del film: la fine dei
Jedi.
Tutti gli
appassionati di Star Wars ricorderanno la passione con cui maestro
Yoda spiegava a Luke e ai suoi allievi l’essenza della Forza, ed è
ciò che fa anche Skywalker con la nuova protagonista della saga,
eppure non in maniera ugualmente travolgente: le parole e le azioni
dell’ultimo Jedi non sono efficaci come lo erano quelle di Yoda, ma
danno almeno un’idea generale di cosa questa rappresenti per un
guerriero. Un’idea che poteva essere approfondita in due modi:
allungando la durata del film, sfiorando così le tre ore, oppure
sottraendo la parentesi di Finn e Poe a Canto Bight che, tutto
sommato, pur essendo una bella sequenza di azione non lascia
totalmente il segno. Soluzioni che, tuttavia, si sarebbero rivelate
ugualmente dannose: un film troppo lungo non avrebbe accontentato
tutti e avrebbe corso il rischio di diventare noioso, così come non
inserire un universo nuovo come quello di Canto Bight avrebbe
arrecato grosse critiche a Rian Johnson. Il regista aveva un grosso
peso sulla spalle, ossia quello di creare un taglio netto con la saga
passata, cosa che J.J.Abrams non è stato in grado di fare: in The
Last Jedi l’inserimento di un mondo totalmente nuovo, quello
luccicante del gioco d’azzardo dove si nasconde un mondo fatto di
soprusi, aiuta Johnson a compiere quel passo in avanti che Abrams
non fece. Ed anche a Canto Bight è dato spazio all’interiorità, a
quel dualismo buio/luce che resta da sempre un tema molto caro alla
saga. Proprio come succede nell’isola dove Luke Skywalker si è
rifugiato: sono spazi conflittuali, ambivalenti, entrambi ben
rappresentati visivamente e concettualmente. I protagonisti
“scendono”( letteralmente) in luoghi che rappresentano l’oscurità
e, per metafora, il male. In particolare, la cava dell’isola dove
discende Rey ha un aspetto più macabro e introspettivo, la scelta di
rappresentare i suoi demoni interiori e i fantasmi del passato
attraverso lo stratagemma dello specchio risulta accattivante, pur
essendo un classico del cinema.

"Siamo donne, non potete farci domande cosi banali!"
Gli uomini escono con le ossa rotte dalla visione della commedia british che di vintage ha l'ambientazione e i costumi, ma non le istanze di un uguaglianza che fatica ancor oggi a compiersi, basti pensare ai diritti per la gravidanza che partono dalla "tolleranza" del privato verso la maternità delle assunte. Sono ancora vive le testimonianze della giornata contro la violenza sulle donne.
David Gerrold, nato nel 1944, è l’autore della notissima serie degli Chtorr: La guerra contro gli Chtorr (A Matter for Men, 1983; Urania n. 1194); Il ritorno degli Chtorr (A Day for Damnation, 1984; n. 1218); Il giorno della vendetta (A Rage for Revenge, 1987; nn. 1244-1245) e L’anno del massacro (A Season for Slaughter, 1991; Urania Argento n. 7). The Voyage of the Star Wolf è un romanzo del 1990.



Rex in space è una nuova space opera italiana scritta dall'esordiente, in ambito fantascientifico, giornalista scientifico Luigi Starace...